Botulino, oggi sfatiamo i falsi miti!

Nel nostro centro medico, riceviamo ogni giorno le domande più disparate riguardanti questo trattamento di bellezza attorno al quale esiste tutt’oggi ancora molta disinformazione. Per questo oggi vogliamo sfatare i falsi miti legati a questa sostanza e al suo utilizzo nella medicina estetica. Partiamo quindi dalle basi e vediamo insieme quali sono le fasi corrette per trattare le rughe da espressione con tossina botulinica.
  1. Analisi della paziente

Il primo step consiste nell’analisi della paziente alla quale verrà richiesta di riprodurre alcune semplici espressioni mimiche come sorridere in modo da individuare più facilmente i punti critici su cui intervenire. La pelle deve essere perfettamente detersa e priva di make-up.
  1. Tracciare le coordinate

Una volta individuati i punti critici, il medico chirurgo procede con il segnalarli attraverso l’utilizzo di una matita bianca a seconda di dove la paziente contrae maggiormente i muscoli.
  1. La preparazione della tossina

A questo punto la tossina botulinica viene preparata. La tossina è una polvere sottile che viene mescolata a soluzione fisiologica sterile viene mescolata nelle diluizioni opportune e aspirata in un’apposita siringa.
  1. L’iniezione della tossina

La tossina viene iniettata nei punti precedentemente tracciati. In genere questa fase non è molto dolorosa ma si percepisce il pizzico dell’ago. Ovviamente la sensibilità è sempre soggettiva e dipende dalla persona ma generalmente non si tratta di un trattamento particolarmente doloroso.
  1. No stress for your skin

Nei successivi due giorni, la paziente dovrà evitare di indossare occhiali dalla montatura stretta, fasce per capelli costringenti in quanto sarà questa la fase in cui la tossina botulinica andrà a fissarsi.
  1. Il ritocco quando serve

A volte, dopo 15-20 giorni dal primo intervento, è necessario fare un piccolo ritocco anche rispetto a come si è fissata la tossina. Questa non è una pratica sempre necessaria, ma per avere risultati eccellenti consigliamo sempre per perfezionare ulteriormente il trattamento.
  1. Godersi i risultati

I risultati del botulino non sono visibili subito dopo aver eseguito il trattamento ma sono necessari circa 15 giorni. Passato questo termine si può godere dei risultati raggiunti. Vediamo ora quali sono le domande più frequenti delle nostre pazienti.

Quanti tipi di botulino esistono e quale botulino viene utilizzato presso lo studio Med Clinic Rejuve?

Ad oggi ci sono tre tipi di botulino autorizzati dall’Agenzia del Farmaco Italiano. Noi utilizziamo sempre e solo i prodotti autorizzati da quest’ultima.

Quanto durano gli effetti del botulino?

Gli effetti si notano dopi circa 15 giorni dall’intervento e la loro durata arriva fino a 6 mesi. In alcuni soggetti il periodo può diminuire o aumentare perché molto dipende dalla mimica individuale.

Diventerò inespressiva con l’utilizzo del botulino?

La tossina agisce sulla capacità contrattile dei muscoli ma questo non significa che non avrete più una mimica facciale, le rughe però derivanti da essa saranno molto ridotte.

Il botulino crea dipendenza?

Assolutamente no. È vero che piacersi e vedere di avere un aspetto sempre più fresco ha un certo impatto nelle nostre pazienti ma questo non significa che gli interventi devono diventare troppo frequenti o che deve essere iniettata una dose massiccia di tossina. Per questo motivo i nostri medici sono sempre a disposizione per fare una consulenza su misura e aiutare così anche i pazienti ad avere una corretta visione di sé. Il segreto infatti per ottenere un effetto ringiovanito non è sovrabbondare ma utilizzare la giusta quantità in modo armonico rispetto ai tratti somatici.

Esistono effetti collaterali del botulino?

Non esistono effetti collaterali veri e propri, ci sono però alcuni effetti indesiderati che possono verificarsi in qualche caso sporadico. Fra questi ci sono l’insorgere di piccoli ematomi, piccoli arrossamenti circoscritti e un possibile leggero mal di testa transitorio.

Il botulino può causare il botulismo?

Assolutamente no. Il botulismo è una malattia neuro-paralitica causata da una tossina che attacca i nervi e viene di solito causata dall’ingestione di alimenti contaminati dal batterio Clostridium botulinum, che produce la tossina stessa. Nei preparati autorizzati a uso cosmetico la tossina è purificata e presente in dosi minime.